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L’opportunità di ricevere prenotazioni dirette non è una semplice sfida nei confronti delle OTA, anche perché, come diciamo ogni giorno ai nostri clienti e come dico sempre durante gli eventi ai quali partecipo o ai corsi che svolgo in giro per l’Italia, le OTA danno una grande visibilità alle strutture affiliate e vanno considerate per quelle che sono, un partner con cui fare affari.

Certo, non bisogna abusarne, si rischia altrimenti di divenirne assuefatti.

Ed questo video ti spiego perché seguire una politica sana che tenda ad aumentare le prenotazioni dirette, una politica cioè disintermediativa, è  fondamentale per una qualsiasi struttura ricettiva, compresa la tua.


Come ho scritto poco più si, incrementare il tasso di prenotazioni dirette è una vera e propria necessità a prescindere dalla tipologia di struttura ricettiva che tu abbia.

Ed ecco le principali ragioni:

Migliore relazione con l’ospite
Perché una politica disintermediativa che tende ad incrementare il numero di prenotazioni dirette equivale alla possibilità di COSTRUIRE RELAZIONI.

Ed oggi più che mai, in questo clima di incertezza e difficoltà, vincerà proprio chi riuscirà a costruire una relazione vera, solida e duratura con gli ospiti.

Ricevere una prenotazione diretta vuol dire dunque essere l’unico “titolare” dei dati raccolti e quindi poter gestire in maniera totalitaria la comunicazione e la relazione con l’ospite, prima, durante e dopo il soggiorno.

Ma ricevere più prenotazioni dirette vuol dire anche FIDELIZZARE con più facilità e meglio l’ospite

Perché l’ospite che prenota tramite il sito web ufficiale è un ospite della struttura e non della OTA e, se ben gestito ovviamente e se vivrà una piacevole esperienza di soggiorno, si sentirà maggiormente fidelizzato presso la struttura.

Sarà cioè un ospite:
– più propenso a recensire la tua struttura,
– più propenso a consigliare la tua struttura,
– più propenso a tornare presso la tua struttura,
– più propenso infine a prenotare nuovamente tramite il sito web ufficiale in caso di ritorno.

Ricevere più prenotazioni dirette vuol dire anche controllare meglio il tasso di cancellazione
Esatto, perchè le prenotazioni dirette riducono sensibilmente le cancellazioni.
I dati ci mostrano che circa il 40% delle prenotazioni indirette, ovvero avvenute mediante il tramite di un intermediario, vengono cancellate prima del check in, contro il 18% circa delle cancellazioni avvenute mediante prenotazioni dirette.

Gli ospiti, così come si sentono sicuri nel prenotare in tutta sicurezza su Booking, allo stesso modo sono abituati anche cancellare continuamente sulle OTA.
A dire il vero Booking, specialmente quando invia le newsletter nella quale indica che i prezzi in una determinata località si sono abbassati, non fa altro che incrementare le cancellazioni.
Ci avevi mai pensato?

Le prenotazioni dirette garantiscono inoltre tariffe giornaliere medie (ADR) più alte

L’ADR è l’acronimo di Average Daily Rate, ovvero la tariffa media giornaliera ed è un indice che si ottiene dividendo la produzione giornaliera relativa alle camere (ossia fatturato per le camere effettivamente occupate) per il numero di stanze vendute.

Uno studio di Sojern ha rivelato che le prenotazioni dirette sono più redditizie del 12,5% rispetto a quelle derivate dalle OTA.

Implementare un sistema di marketing vincente che tenda ad incrementare l’occupazione diretta grazie anche a strategie di upselling non farà bene solamente al tuo ADR e al conseguente RevPAR (acronimo di Revenue Per Available Room, termine che indica il fatturato generato per ogni camera disponibile) ma ovviamente anche alla visibilità del tuo brand.

In conclusione: lavorare seriamente per incrementare le prenotazioni dirette non è una sfida e neanche un trend ma una semplice necessità che farà sempre più la differenza tra chi di turismo vive e chi, se tutto va bene, sopravvive.

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Salvatore Menale
Ceo Disintermediando

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